Prima di iniziare la nostra recensione sentiamo quasi l'obbligo di fare una piccola premessa.
Ormai da accanite lettrici che non hanno neanche lontanamente nessunissima voglia di smettere di leggere - smettere equivarrebbe a un lenta agonia pari a una crisi di astinenza bella e buona! - ci troviamo a leggere, macinare libri quasi come se fosse sinonimo di respirare l'aria. Per noi è naturale, ma spesso l'aria che si respira diventa stanzia, insana, soffocante e si sente il bisogno di ossigenare quasi stessimo boccheggiando alla ricerca di una sana dose di aria cristallina. Beh, lo sapete, siamo sempre molto teatrali e passionali ma tutto questo per rendere l'idea di come leggere La notte che ho dipinto il cielo sia stato per noi una botta pura di ossigeno che presa così diretta ci ha quasi stordite.
Ormai da accanite lettrici che non hanno neanche lontanamente nessunissima voglia di smettere di leggere - smettere equivarrebbe a un lenta agonia pari a una crisi di astinenza bella e buona! - ci troviamo a leggere, macinare libri quasi come se fosse sinonimo di respirare l'aria. Per noi è naturale, ma spesso l'aria che si respira diventa stanzia, insana, soffocante e si sente il bisogno di ossigenare quasi stessimo boccheggiando alla ricerca di una sana dose di aria cristallina. Beh, lo sapete, siamo sempre molto teatrali e passionali ma tutto questo per rendere l'idea di come leggere La notte che ho dipinto il cielo sia stato per noi una botta pura di ossigeno che presa così diretta ci ha quasi stordite.