giovedì 27 agosto 2015

Recensione Il mistero di Venerdì Santo di Antonio Sobrio

Conoscete l'isola di Procida? Questo è quanto ci dice Wikipedia come informazioni principali:
"Procida è un comune italiano di 10.614 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania.
L'isola di Procida ha una superficie di 3,7 km². Il perimetro, estremamente frastagliato, misura circa 16 km. Tradizionalmente, il centro abitato viene diviso in nove contrade, dette grancìe: Terra Murata (il borgo più antico), Corricella (un caratteristico borgo di pescatori), Sent'cò con il porto commerciale di Marina Grande, San Leonardo, Santissima Annunziata (anche detta Madonna della Libera), Sant'Antuono, Sant'Antonio e Chiaiolella (un porto turistico nella parte meridionale dell'isola)."
Tranquille non siamo qui per parlarvi né di wikipedia, né di storia, né di guide turistiche e nemmeno dell'isola di Procida. O forse si...

Un po' di tempo fa siamo state gentilmente contattate da Antonio Sobrio, autore del libro Il mistero di Venerdì Santo una sorta di thriller/guida turistica ambientato interamente sull'isola di Procida. 
A primo impatto, ad essere sincere, abbiamo storto un po' il naso in quanto avremmo dovuto accingerci a leggere qualcosa di completamente fuori dalle nostre corde, ovvero un genere che non rientra in quello che amiamo e leggiamo. 
Ma, chi ama leggere lo sa bene che non bisogna mai tirarsi indietro e bisogna dare un'opportunità a tutto... e così abbiamo fatto!!

Quindi eccoci qui... vi presenteremo questo "mistero" e vi daremo una nostra personalissima e del tutto onestissima opinione (ricordatevi: noi siamo sempre sincere al 100%)




Titolo: Il mistero di Venerdì Santo

Autore: Antonio Sobrio
Casa editrice: Youcanprint
Data di pubblicazione: 2015

Genere: Thriller



TramaProcida, la più piccola isola del golfo di Napoli. Venerdì santo, giorno della Processione dei misteri. Una persona scompare. Quattro suoi amici, tre uomini e una donna, sono alla ricerca del suo corpo, in un avvincente percorso attraverso sotterranei, catacombe, l’ex carcere abbandonato, tra arte, cultura, storia e mistero, in un misto di sacro e profano, con sullo sfondo le straordinarie bellezze dell’isola.




Personalmente "conoscevamo" l'isola di Procida molto in generale, anzi forse sarebbe meglio dire che conoscevamo solo la sua presenza in territorio napoletano. È un incantevole gioiellino di isola nel nostro territorio italiano, dove le casette colorate, gli antichi palazzi e le tradizioni si susseguono dando vita a un'isola misteriosa, incantata e assolutamente tutta da scoprire!

E' propria questa la sensazione che abbiamo avuto leggendo questo libro, lasciare tutto e correre a scoprire quest'isola quasi incantata che da tutto il meglio di sé durante i festeggiamenti della Settimana Santa.
Abbiamo vagato con la mente e ci siamo immaginate sull'isola di Procida ad assistere personalmente in prima fila alla processione dei misteri che si svolge il venerdì santo. 
Sicuramente e ne siamo certe è proprio questo lo scopo che Antonio Sobrio si è prefissato scrivendo il libro: catturare il lettore e far in modo che ne resti così affascinato da correre immediatamente in agenzia di viaggi per prenotare un bel soggiorno!

Procida è famosa per la celebrazione dei Misteri durante il periodo Pasquale dove una "processione con carri simili a quelli carnevaleschi di Viareggio" sfila per le vie dell'isola e in particolare per Terra Murata. 
Questi carri vengono costruiti dagli stessi abitanti dell'isola e rappresentano dei misteri, ovvero scene sia del Vecchio che del Nuovo Testamento.

Si tratta di un evento che attira numerosi turisti da tutto il mondo incuriositi da una tradizione tanto antica quanto affascinante e assolutamente misteriosa e unica.  
E' proprio la misteriosità di questa processione che spinge quattro amici Federico, Juana (la ragazza di Federico), Nico e Saverio a nascondere nel capanno di Ciro Lubrano una sorta di microfono-cimice. Vogliono divertirsi un po' ascoltando le chiacchiere di Ciro e dei suoi amici mentre preparano e ultimano la costruzione del loro mistero: "Il sacrificio dell'agnello", ma non hanno fatto i conti con ciò che in realtà ascoltano e indirettamente 'vedono'.

Si ritrovano così ad essere spettatori indiretti di un'animata discussione tra Ciro e l'ambientalista Antonio. Discussione che porterà i quattro ragazzi ad essere testimoni di un omicidio.
"un paladino dei diritti degli animali che aveva sacrificato la sua vita per quella di un agnello".
E' da questo momento che la processione del Venerdì Santo per i quattro ragazzi assumerà un significato completamente diverso. Non saranno più impazienti, come i bambini ed i turisti, di assistere alla processione ma inizieranno a trasformarsi in investigatori e il loro unico obiettivo sarà quello di scoprire dove Ciro ha nascosto il corpo per poter dare una degna sepoltura alla vittima.

"Non si tratta di un vero e proprio thriller, più che altro è una sorta di guida sui generis che si serve della storia per rendere la lettura più interessante ed intrigante."
E' esattamente così... sarà proprio grazie al pretesto di cercare il corpo di un amico ucciso che noi lettori ci troveremo a leggere della storia, della cultura, della tradizione e delle meravigliose bellezza che l'isola di Procida ha da offrire ai turisti.

Questo romanzo può, anzi deve essere considerato come una guida turistica dell'isola.
E' solo grazie all'espediente di aggiungere un giallo/mistero che la lettura non risulta troppo pesante e noiosa; questo permette di coinvolgere il lettore e una volta che si entra nel vivo dell'indagine, lo porta a non abbandonare la lettura per arrivare fino alla fine.
Sebbene a tratti risulti molto interessante leggere di aneddoti storici e curiosità di ogni tipo, a volte la descrizione troppo dettagliata di ogni singola via e/o cosa dell'isola risulta molto pesante - per non dire snervante -. 
Per tanto, secondo la nostra personalissima opinione, se ci fossero state un po' meno descrizioni con annessa  minuziosità nel descrivere,  il tutto sarebbe stato ancora più coinvolgente.

Un altro piccolo appunto... Juana... come personaggio non è di nessun rilievo. Basta già la presenza femminile di Milena, la fidanzata di Antonio che non si perde d'animo e cerca nel suo piccolo di scoprire dove possa essere andato a finire il suo amore (senza mai aspettarsi un risvolto così negativo), a dare quel tocco di "donna" a tutto il romanzo.

"Mi piace conoscere la nostra storia e le nostre origini"
Grazie a questo romanzo possiamo tutti conoscere la storia e le origini della piccola isola di Procida; un'isola ricca di tradizioni e misteri!!! 
Grazie Antonio Sobrio per averci fatto conoscere questo gioiellino procidano, napoletano e italiano... quasi quasi prenotiamo volo e albergo e durante i riti della Settimana Santa veniamo a Procida!


 1/2

Amiche per i Libri





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